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Limone sul Garda
La storia di Limone sul Garda:
Il nome della città deriva dal latino "Limem" ovvero confine. Raggiungibile esclusivamente via monti o lago, basava la propria economia sulla pesca e sulla coltivazione di olivi e limoni. Venne finalmente collegata ai paesi limitrofi nel 1932 allorché fu terminata la caratteristica strada Gardesana Occidentale e finirono così anni di isolamento e di confine. L'economia locale iniziò a trasformarsi nell'immediato dopoguerra, grazie all'afflusso dei primi turisti provenienti dalle regioni del Nord Europa. Gli abitanti di Limone iniziarono così a piccoli passi un costante sviluppo, trasformando il piccolo paese di pescatori nell'odierno centro turistico fra i più impostanti del Lago di Garda. La fama di Limone aumentò considerevolmente nel 1979 data della scoperta della APOLIPOPROTEINA A-1 MILANO GENE LIMONE. Casualmente nel sangue di un nativo fu scoperta questa proteina anomala che preserva cuore ed arterie anche in presenza di elevati valori di colesterolo e trigliceridi. Quel che più conta è che questa proteina si comporta in maniera benefica, spazzando i grassi delle arterie. È quindi l'arma più efficace contro arteriosclerosi ed infarto.

Altitudine: 65/1.444 m. s.l.m. - Abitanti 971 Limone, estremo lembo settentrionale di terra bresciana sul lago, conserva una magica attrattiva, con le antiche case dei pescatori, le viuzze linde e tortuose, i pilastri e i muri delle limonai che dominano incontrastati sul litorale fino a Reamol, gli olivi fitti lungo le terrazze che si alzano verso la montagna. Cinquantasei esercizi alberghieri, due residence, numerosi appartamenti, tre campeggi, in un ambiente naturale straordinario, garantiscono una vacanza di piacevole relax. I mille abitanti vivono in poco più di un chilometro quadrato di territorio, poi ci sono le vallate impervie, boschi, rocce a picco sull'acqua, in uno scenario quasi incantato.

La Chiesetta di San Pietro
Posta nell'oliveto lungo la strada che unisce Limone a Tremosine, è luogo di culto tra i più antichi: ad essa si accenna in una Bolla del 1186 del papa Urbano III. A una sola navata, presenta all'interno affreschi di grande pregio databili ai secoli XIII-XIV. Si celebra la Santa Messa il 29 giugno.

La Chiesa di San Rocco
Edificata durante il secolo XVI per voto di peste è stata recentemente restaurata. Ben inserita nel contesto paesaggistico tra la roccia, il lago e le limonai, mostra al suo interno originali decorazioni; frammenti sbiaditi di antiche pitture si notano anche sulla facciata. Vi si celebra la Santa Messa il 16 agosto.

La Chiesa Parrocchiale
Dedicata a San Benedetto è stata ricostruita nel 1691 ad opera di Andrea Pernici in luogo di un'altra più piccola che doveva risalire a prima del secolo XI. Numerose le opere d'arte contenute nella chiesa: all'altare maggiore si trovano la "Deposizione" di Battista d'Angolo, detto il Moro, del 1547, e lateralmente due grandi tele, "La Cena in casa di Simone fariseo" e "L'adorazione dei Magi" opere di Andrea Celesti (1637-1712). Pregevole è l'altare del Crocifisso, di stile barocco in marmo giallo veronese con quattro colonne attorcigliate e un tabernacolo di squisita fattura. Il Cristo di grandezza naturale è in legno di bosso. L'Altare di S. Antonio in stucco e marmo intarsiato, reca una pala del pittore e ritrattista limonese Antonio Moro (1820-1899). In sacrestia si trova un meraviglioso armadio in legno scolpito da Giacomo Lucchini. Vi si celebra quotidianamente la Santa Messa.

L'oleificio della Cooperativa Possidenti Oliveti
L'olio prodotto a Limone ha particolari doti organolettiche dovute al clima, al terreno, alla varietà delle piante. Particolare cura viene riservata ai vari momenti di raccolta e lavorazione delle olive: la prima viene fatta esclusivamente a mano utilizzando lunghe scale a pioli, mentre la spremitura si fa a freddo, secondo una antica tradizione con due pesanti molazze di granito. L'olio può essere acquistato presso lo spaccio della Cooperativa sempre aperto, l'oleificio è invece aperto al pubblico da luglio a settembre, il martedì e il venerdì dalle ore 16.30 alle 18.30.

Il centro missionario comboniano

Posto in località Tesöl, a circa due chilometri dal centro, ospita la casa natale di mons. Daniele Comboni (1831-1881), primo Vescovo dell'Africa centrale, fondatore degli Istituti dei Missionari Comboniani e delle Pie Madri della Nigrizia, proclamato Beato da papa Giovanni Paolo II il 17 marzo 1996. Vi si celebra quotidianamente la S. Messa.
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